I sette pilastri

Il modello SENTE-MENTE® si fonda su 7 pilastri

La vita non finisce con la diagnosi (#lavitanonfinisceconladiagnosi)

Troppo spesso i familiari delle persone che con-vivono con la malattia si sentono abbandonate con una diagnosi che lascia poco spazio alle speranze. Gli Operatori talvolta vivono un senso di impotenza, dato che si sentono impreparati ad affrontare le sfide quotidiane. In realtà, se è vero che la memoria e le abilità cognitive vengono meno, la capacità di percepire le proprie emozioni e quelle di chi sta loro accanto rimane intatta fino alla fine. Il modo con il quale parliamo di una situazione già trasmette delle emozioni: possiamo categorizzare un anziano demente oppure possiamo scegliere di parlarne come una persona che con-vive con la demenza. Le persone restano persone, non diventano la loro malattia.

Psicologia Positiva

La psicologa positiva è una branca della psicologia che punta ad aumentare la resilienza delle persone, ovvero la loro capacità di affrontare i cambiamenti traendo il meglio anche da situazioni difficili. La psicologa positiva è un importante strumento per aiutare a superare il senso di impotenza acquisita, soprattutto dopo un percorso diagnostico limitato ad una descrizione asettica della malattia e la prospettiva di un futuro sempre più cupo.  Secondo il più grande rappresentante di questa scienza, Martin Seligman, psicologo e saggista statunitense, è possibile, attraverso un mirato allenamento, sviluppare la capacità di utilizzare le proprie abilità per cambiare lo sguardo e l’atteggiamento rispetto alla situazione che si sta vivendo. La resilienza, la proattività, l’assunzione della responsabilità individuale, la capacità di apprezzare, di dare un significato a “ciò che ci ferisce” sono parte dell’intelligenza emotiva che consente di sviluppare comportamenti capaci di andare “oltre al fare” e di sviluppare “umanizzazione”.

Dal corpo alla mente, dalla mente al corpo

Superato il modello biomedico di separazione corpo-mente, le moderne neuroscienze e gli studi scientifici degli ultimi anni si stanno orientando verso una sempre maggiore integrazione di queste due entità. La mente è in grado di cambiare la fisiologia del corpo. Il pensiero crea emozioni e la liberazione delle emozioni è una delle possibilità più potenti nella malattia. Anche lo stress è una risposta emotiva, e possiamo ostacolarne gli effetti sul cervello e sul corpo.  I recenti studi ci presentano l’importanza delle diverse tecniche che possono migliorare la qualità della vita (ad esempio la relazione, il respiro, il con-tatto, la mente). Pensieri ed emozioni si influenzano a vicenda e noi abbiamo la possibilità di allenarci all’autoefficacia e alla creazione di un atteggiamento resiliente.

HeartMath® e gli studi di neurocardiologia

Per gli studiosi di neurocardiologia dell’Istituto di HeartMath®, nato nel 1991 in California, il cuore non è solo una pompa, ma il generatore di un potente campo elettromagnetico in grado di percepire informazioni e di elaborarle perché costituito da cellule neuronali. Le ricerche condotte da questo Istituto hanno mostrato che i diversi schemi di attività cardiaca (che accompagnano i diversi stati emotivi) hanno effetti diversi sulle funzioni cognitive ed emotive, influenzando il modo in cui percepiamo e reagiamo al mondo. La coerenza cardiaca è il concetto chiave dell’HeartMath®: quando ci si avvicina ad una persona affetta da demenza, è molto importante avere un campo in stato di coerenza, soprattutto considerando la loro sensibilità nel percepirlo. Sperimentare sentimenti del cuore come amore, compassione, gratitudine, aumenta la sincronizzazione e la coerenza dei ritmi cardiaci, adottando uno schema regolare e ordinato.

Con-tatto

Il con-tatto è un modo di entrare in relazione e va eseguito con tatto, ossia con delicatezza, gentilezza e tenerezza. In questo senso crea benessere ed è terapeutico. Deve essere quindi considerato a tutti gli effetti un diritto della persona ed eseguito con competenza. E’ l’allenamento allo sguardo che accoglie, alla gentilezza organizzativa, allo sviluppo di una presenza capace di accoglienza. Da sempre le mani curano, ma non tutte le mani che curano sanno fare con-tatto.

L’arte della risata incondizionata terapeutica 

La risata incondizionata può essere un canale di azione e comunicazione autentico che parte dal corpo per arrivare alla mente. Negli ultimi decenni sono state condotte numerose ricerche sui benefici della risata. E’ stato provato che ridere ha un impatto positivo sull’organismo sotto diversi punti di vista, sia fisici che psichici. La risata, insieme al canto, al ballo e al gioco, rappresenta un “motore” per aumentare l’intelligenza emotiva e per sviluppare maggior capacità di azione e non di reazione. La risata non interpreta la realtà, ma ci permette di svelarla vivendo le emozioni nella loro unicità: ampliando quelle piacevoli e sostando per attraversare quelle più dolorose. 

I comportamenti speciali e #leemozioninonsonounamalattia

I disturbi del comportamento sono letti non più come sintomo da curare, ma come un linguaggio e re-azioni da interpretare e ascoltare. Il fondamento principale di questo pilastro può essere riassunto in questa affermazione: “Ogni comportamento è una forma di linguaggio, quindi un messaggio!”. Spesso la persona che con-vive con la demenza, non riesce ad esprimersi verbalmente e quindi a spiegare il suo dolore, ma cerca di farci comprendere il suo disagio attraverso un aumento dei suoi comportamenti speciali. Le emozioni quindi non sono una malattia, ma sono l’espressione dell’intelligenza emotiva che può essere il ponte a nostra disposizione per vivere la possibilità nonostante la malattia. Accogliere, abbracciare e trasformare le emozioni personali e altrui diventa il nuovo paradigma che prende il posto delle “distanze terapeutiche”.

Aiutami ad accendere nuove possibilità:

LETIZIA ESPANOLI GROUP Srl - Sede legale Via Casarsa 47, Zoppola (PN) - P.IVA/C.F. 01834580936 - Prov. dell'ufficio registro di iscrizione: Pordenone - REA 108249 - Capitale sociale 1.000€