Cos’è Sente-Mente® Project

Là dentro, in un punto remoto e ormai inaccessibile, c’è ancora lei, la nonna, è ancora lì, da qualche parte.
Un nocciolino piccolo piccolo perso in una grande pesca di nebbia che si frappone fra lei e noi, fra me e lei. Magari è una bugia di comodo, ma comunque vale la pena di non rinunciare a cercare di custodire e amare il nocciolino remoto che questi malati là, oltre la nuvola, ancora racchiudono.

(Tratto dalle parole di una familiare)

Allenare le persone a sviluppare l'intelligenza emotiva

L’idea nasce da una domanda forte e dirompente: “La demenza, la malattia sono solo tempo di fatica, perdita, angoscia? Oppure tra le loro pieghe si nasconde ancora vita?”. Un' intuizione: creare su tutto il territorio nazionale una opportunità per le famiglie ed i malati. Nuove idee, occasioni di incontri, laboratori guidati da operatori che sono formati attraverso un training unico ed innovativo: i Felicitatori ®.

La malattia è solo fine della salute e delle possibilità o può diventare inizio di un percorso di possibilità?

Il Sente-mente project ® è diventato nel tempo una grande opportunità per tutti coloro che con-vivono con malattie degenerative, per i familiari e per gli operatori. Un progetto per la residenzialità ma anche per i servizi domiciliari.
Un modello organizzativo per i servizi capace di creare risposte alla complessità assistenziale.

Ma anche gli ambienti di lavoro oggi sono sempre più "malati".

Il "fare" ha preso il posto dell' "essere". Lo stress lavoro correlato è diventato non solo un obbligo da assolvere, ma un problema che non solo aumenta l'assenteismo e diminuisce la produttività, ma mina nell'essenza il valore più importante dell'azienda, il suo capitale: le risorse umane.

 

Educare alla felicità

Educare alla felicità, promuovere per-corsi per il benessere organizzativo in chiave "sente-mente" vuol dire arrivare ad allenare le persone in azienda a sviluppare l'intelligenza emotiva, imparare a migliorare la concentrazione e la focalizzazione, sviluppare un ascolto consapevole, creare squadre capaci di diventare ad alto potenziale.

Diventare felicitatore

Un percorso di formazione e cambiamento

Un grande progetto nazionale per portare più vita nelle malattie

#LAVITANONFINISCECONLADIAGNOSI

Troppe volte ci siamo detti: i dementi non capiscono nulla, sono un problema, sono affetti da disturbi del comportamento, sono agitati, sono aggressivi... Le persone affette da demenza “sentono”.

E se i disturbi del comportamento fossero linguaggio?

L’urlo disperato di persone che chiedono di essere comprese e non sedate? Ecco allora che nuove conoscenze, nuove idee, nuove visioni sono necessarie.
E se dentro ad ogni malattia, disabilità, cronicità ci fosse una vita che non accetta di finire con la diagnosi?

E se il modello del Sente-mente potesse essere utile anche al mondo della disabilità, della scuola, delle aziende, della psichiatria...?

Cartesio è morto

Il modello dualistico "mente-corpo" scientificamente finito. Il "sentire" è un'intelligenza da sviluppare.

"Ho il timore che in questa cultura spesso è come se andassimo all'indietro. Onoriamo il pensiero, mentre sentire non è ritenuto importante. Viene dato per scontato che tutti sentiamo, ma è triste constatare che la maggior parte delle persone sente solo in superficie e non in profondità. Abbiamo paura della tristezza che spesso si trasforma in disperazione, paura della collera che può diventare rabbia, e paura dell'amore perché può finire con il crepacuore.

Pensare è facile, ma ci vuole coraggio per sentire profondamente. E per sentire profondamente dobbiamo tornare a respirare profondamente"

A. Lowen

I corsi

Sente-Mente Project® darà voce a tutto questo, attraverso:

Per la formazione dei Felicitatori ®, ovvero le persone che "accenderanno" su tutto il territorio nazionale i "Sente-Mente Laboratori" per Familiari, Operatori e Malati

Giornata teorica/esperienziale per aumentare la motivazione, sperimentare i Sette Pilastri del Sente-mente project e "sentire" la Forza di questo modello culturale

Che ogni anno promuoverà una giornata di formazione di altissimo livello e evoluzione

Per riscoprire le proprie potenzialità e imparare a condurre relazioni one to one

Per la consulenza per la creazione di ambienti e modelli organizzativi per le strutture per anziani, nuclei alzheimer e centri diurni e semi residenziali specializzati, centri per disabili, hospice e servizi psichiatrici

Giornata per servizi socio sanitari ed aziende finalizzata alla creazione di competenze per la propria Salute, Energia, Benessere e Felicità

Due giornate di formazione per aziende, servizi socio sanitari e scuole per portare al proprio interno la Sente-mente cultura, sviluppare nuove competenze, guardare alle relazioni interne in modo diverso.

Due giornate di formazione teorica/pratica per leader socio sanitari (direttori, responsabili di nucleo, responsabili infermieristici, responsabili servizi sociali...)

Per maggiori informazioni

Scrivici o contattaci attraverso il sito o i social

I sette pilastri

Il modello SENTE-MENTE® poggia su sette importante pilastri scientifici

La vita non finisce con la diagnosi

Troppo spesso si sente parlare di demenza e di malattia cronica in modo negativo e drammatico come se la vita di una persona finisse nel momento della diagnosi e proprio questo è ciò che viene trasmesso ai familiari che vivono anticipatamente la perdita del loro caro, come se da quel momento in poi la persona che conoscevano non esistesse più. E' vero che la demenza porta via ricordi, memorie, capacità ma la persona esiste ancora e soprattutto SENTE ed è viva in lei un'intelligenza EMOTIVA.
Grazie a questa intelligenza è possibile relazionarsi ancora con lei, vivere momenti di gioia, trovare vie di comunicazione nuove (relazioni sociali, danza, musica, esercizio fisico, risata). Diversi studi scientifici dimostrano come la capacità di provare emozioni e percepire quelle di chi gli sta accanto rimane intatta.
Harry Urban dice “Sento le tue emozioni e le rispecchio

HEARTMATH

Gli studi di neurocardiologia di Heartmath dimostrano che nella comunicazione, in modo speciale quando interagiamo con qualcuno, non bisogna dimenticare che il nostro corpo, la nostra mente e il nostro cuore generano un campo elettromagnetico che influirà in modo positivo o negativo su chi ci sta accanto.
E' possibile attraverso esercizi specifici portare il nostro cuore ad uno stato di coerenza.

Comunicazione positiva

Uno degli aspetti fondamentali di questo progetto è l'importanza di comprendere i “ disturbi del comportamento” come forme di linguaggio. Nel momento in cui alcune funzioni del pensiero si “spengono” la persona ricerca altre vie per comunicare.
La persona che “definiamo” aggressiva, agitata, arrabbiata o piangente potrebbe re-agire ad un bisogno, una richiesta, un'emozione o un disagio:
- un ambiente che infastidisce o disturba;
- un malessere fisico che non sa comunicare;
- un bisogno emotivo che non si riesce ad esprimere.

Dal corpo alla mente e dalla mente al corpo

Il rapporto tra mente e corpo è bidirezionale.
Anche agendo sul corpo possiamo arrivare alla mente sfatando il modello biochimico dove solitamente si agisce per eliminare il sintomo con terapie farmacologiche. Ogni sintomo è un messaggio e va accolto e compreso.
Per primo il felicitatore deve intraprendere questo percorso. Importantissimi studi sono stati scritti in questi anni a riguardo.

Psicologia positiva

Gli studi di Seligman dimostrano che è possibile allenare la mente ad avere una visione positiva capace di vedere nella difficoltà della malattia ancora possibilità di amore e presenza.
La capacità di guardare a ciò che ancora c'è e non in ciò che non c'è più e non va bene.

Risata e spirito interiore della risata

La risata è il motore con cui l'individuo accresce la sua intelligenza emotiva ed aiuta ad attraversare il dolore.
Sviluppando lo spirito interiore della risata impariamo a metterci in connessione con gli altri e con l'universo assistenziale. Questa connessione ti permette di capire che niente è perfetto ma tutto è in continuo miglioramento, quindi l'importante è AGIRE per generare un cambiamento.

Con-tatto

Studi dimostrano l'importanza non solo del con-tatto fisico come l'abbraccio, la carezza, il massaggio ma anche la capacità di relazionarsi con dolcezza, delicatezza, tenerezza, gentilezza e volontà di prendersi cura dell'altro con autenticità.
Essendo un potente strumento terapeutico è un diritto per la persona e dobbiamo avere il coraggio di cambiare ed essere unici.